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Progetto “Prenditi cura di te Mamma”

Essere diventata mamma è più faticoso di quanto ti aspettavi?

Ci sono dei giorni in cui ti senti persa?
Sei stanca di dover essere la mamma “perfetta” e impeccabile?
A volte ti senti come intrappolata nella vita di neomamma  e ti capita di rimpiangere la tua vita precedente?
Qualche volta provi tristezza e sconforto e hai paura di non farcela? 

Ti senti inadeguata?
Vorresti ritagliarti del tempo per te stessa, ma non ci riesci?

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, credo proprio che tu sia nel posto giusto: sono qui per offrirti il mio supporto e aiutarti ad affrontare quello che stai vivendo. 

Avere uno spazio di ascolto per te, ti aiuta ad uscire dalla solitudine e dal senso di “vuoto intorno” in cui puoi esserti ritrovata dopo la nascita del bambino. 

Diventare mamma è una delle sfide più grandi per una donna. 

Occorre tempo per adattarsi al nuovo ruolo di madre. I nove mesi della gravidanza, il travaglio e il parto possono inoltre essere causa di importanti traumi fisici e psicologici. 

In molti casi l’assenza di un supporto familiare o di una rete sociale solida, mette la donna nelle condizioni di affrontare queste sfide in uno stato di solitudine. 

 

Il periodo successivo al parto è contraddistinto da numerosi cambiamenti e sottopone la donna ad un periodo di stress intenso.

 

La donna vede rivoluzionata la sua vita, nulla è più come prima: il sonno, l’alimentazione, gli affetti, il ruolo sociale e familiare. In altre parole tutto viene rimesso in gioco, in un momento della vita in cui deve dedicarsi ad un altro individuo, pieno di pretese sconosciute da individuare, decodificare e soddisfare

Le aspettative che si creano durante la gravidanza non sempre, quindi, vengono confermate dalla realtà.

La nascita di un figlio mette in atto importanti variazioni dell’assetto familiare, del profilo biologico, ormonale e strutturale della donna. Dopo il parto crollano gli estrogeni e il progesterone.

Nel 70% – 80% delle neo-mamme può succedere che il drastico cambiamento ormonale che segue il parto (crollo degli estrogeni e del progesterone) e la spossatezza sia fisica che mentale, dovuta al travaglio e al parto, determinino uno stato malinconico, denominato baby blues o maternity blues.

È una situazione caratterizzata da un’indefinibile sensazione di malinconia, tristezza, irritabilità e inquietudine, che raggiunge il picco 3-4 giorni dopo il parto e tende a svanire nel giro di pochi giorni, generalmente entro i primi 10-15 giorni dal parto.
Tale condizione si può risolvere parlando delle proprie sensazioni con una persona di fiducia, il partner, gli amici o i familiari.

Se il problema continua potrebbe trattarsi di depressione post partum

Una depressione a lungo trascurata è causa di grande sofferenza per la mamma che la vive e per il suo bambino che non riceve quanto necessario per crescere sano e felice.

La nascita di un bambino, dunque, rappresenta un momento delicato per la madre e per la coppia a causa dei vissuti emotivi del post parto e dei nuovi difficili ruoli genitoriali.

La depressione post partum colpisce, con diversi livelli di gravità, dal 7 al 12% delle neomamme ed esordisce generalmente tra la 6ª e la 12ª settimana dopo la nascita del figlio, con episodi che durano tipicamente da 2 a 6 mesi. La donna si sente triste senza motivo, irritabile, facile al pianto, non all’altezza nei confronti degli impegni che la attendono.

Prevenire e trattare la depressione

Poiché è scientificamente comprovato che la depressione è un disturbo prevenibile, diventa estremamente importante agire in modo preventivo
La 
depressione post partum, se non riconosciuta e trattata, interferisce con le abilità della donna di instaurare un interscambio di comportamenti e di emozioni con il suo bambino e con l’attaccamento, capaci di prevenire le conseguenze negative a lungo termine sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo del bambino.

Alla luce di queste considerazioni, ritengo sia di fondamentale importanza includere i papà in un percorso di informazione e sensibilizzazione sui risvolti psicologici del post partum, affinché possano svolgere adeguatamente il loro ruolo di tutela, protezione e sostegno della diade madre–bambino. 

Da queste considerazioni, nasce il progetto “PRENDITI CURA DI TE MAMMA” al fine di supportare le madri in questo periodo molto delicato di adattamento al nuovo ruolo e alla nuova vita.

Il servizio

Due incontri informativi con il gruppo dei neogenitori 

·      Un primo incontro di tipo informativo rivolto alle neomamme e ai neopapà. L’intervento dello psicologo mira a fornire le informazioni necessarie per imparare a riconoscere e prevenire, laddove possibile, situazioni critiche che, se trascurate o ignorate, possono sfociare in una vera e propria patologia che può avere conseguenze anche gravi per la donna, per il bambino, per la coppia (baby blues, depressione post partum, PTSD perinatale). 

  • ·      Un secondo incontro rivolto in maniera specifica alla coppia genitorialeL’intervento dello psicologo ha l’obiettivo di fornire un’adeguata informazione circa i cambiamenti connessi ai nuovi ruoli genitoriali, la ridefinizione della coppia coniugale, il sostegno da parte del partner nella relazione madre- bambino. 

Consulenza psicologica in presenza o online

·      Uno o due colloqui di consulenza individuale, allo scopo di accogliere la sofferenza della donna o della coppia genitoriale e di pianificare un eventuale intervento mirato. 

·      In seguito alla valutazione si potrà procedere con un percorso di sostegno psicologico (indicativamente 10/12 incontri).

Prenditi cura di te Mamma

Perché dovresti rivolgerti allo Psicologo?

  • Perché, per prenderti cura del tuo bambino ed essere un sostegno e una “base sicura” per lui, hai bisogno tu per prima di sentirti sostenuta e supportata nel nuovo ruolo di mamma. 
  •  Per uscire dalla solitudine e dal senso di “vuoto intorno” in cui puoi esserti ritrovata dopo la nascita del bambino.
  • Perché avere uno spazio interamente dedicato a te, in cui poterti esprimere, essere ascoltata e poter entrare di nuovo in contatto con te stessa è la condizione fondamentale per essere una madre “sufficientemente buona” (Winnicott).  

Come posso aiutarti? 

Ti offro uno spazio di ascolto e di supporto: 

·      lavoriamo insieme per affrontare le difficoltà che stai incontrando nel tuo percorso di futura mamma o di neomamma.

·      troviamo insieme strategie e soluzioni per gestire le situazioni che stai vivendo in questa fase così significativa della tua vita.

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